Autore: carlo
Data: 08-01-02 23:39
ecco un estratto dell'intervento di francesco antinucci a proposito dell'intervento
del 15 gennaio.
Simulazione, computer, scuola.
Che il primo termine (simulazione) e il secondo (computer) abbiano qualcosa a che fare l'uno con l'altro è cosa nota a chiunque abbia un po' di familiarità con il mondo degli usi del computer. Che il secondo (computer) e il terzo (scuola) abbiano anch'essi qualcosa a che fare l'uno con l'altro - o dovrebbero averla - è cosa che da qualche anno si ripete con così tanta frequenza e così ubiquamente che, oltre a essere entrata nella testa di tutti, appare ormai cosa così ovvia da non necessitare di alcuna spiegazione. Quello che invece non appare affatto ovvio è che il primo termine (simulazione) e il terzo (scuola) abbiano a che fare l'uno con l'altro; anzi, semmai l'inverso: ma che cosa c'entra la simulazione con la scuola?
E invece c'entra e molto, dato che la riguarda in ben due sensi che, sorprendentemente, sono entrambi molto rivelatori: il primo senso, infatti, esprime realisticamente lo stato attuale della scuola; il secondo esprime, invece, quello che potrebbe essere - o meglio vorremmo che fosse - il suo stato, magari in un futuro non troppo lontano. Esso rappresenta, inoltre, l'unico modo nel quale il secondo e il terzo termine, computer e scuola, potrebbero realmente interagire, al di là delle tante verniciature di facciata in cui purtroppo tende a manifestarsi questo binomio.
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