forum.trovarsinrete.org
Concorso Scrittura Mutante

 Nuovi Argomenti  |  Vai in alto  |  Vai all'argomento  |  Cerca  |  Log In   Ultimi argomenti  |  Vecchi Messaggi 
 Eric
Autore:  
Data:   18-05-03 19:53

936744c261dcd311020839312e88c307 http://sciopero-treno-2-3-dicembre-2006.iuatju.biz/ http://capodanno-2006-corno-scala.kajgdw.biz/ http://visite-laboratorio-terra-scuola.iuatju.biz/ http://adattatore-rca-scart.iuatju.biz/ http://vedere-video-3gp-sul-pc.enadzh.biz/ http://cartamodelli-gratuiti.tzlnou.biz/ http://rubinetto-fontana-acqua-calda-fredda.ppdpwx.biz/ http://genova-foto-antiche.kajgdw.biz/ http://enalotto-21-03.ygvhik.biz/ http://biblioteca-novi.ppdpwx.biz/ 69fae163d26a9b1682339a4eb6fc4ad9



Messaggio Modificato (24-07-07 09:18)

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: ai margini del vortice
Autore: Francesco Lentini 
Data:   18-05-03 21:30

Carlo,
mi piacerebbe sapere quali connessioni mentali hai attivato per inventare codesto termine.

Per il resto consentimi di essere pessimista. Non credo che questo forum crescerà in quantità e qualità. Chiusa la fiera, e spentisi gli ultimi echi del concorso, resterà il vuoto. Specialmente se si continuerà a usare un linguaggio vuoto.

Ma sicuramente mi sbaglio.

FL
staff@i-democracy.net

Rispondi a questo messaggio
 
 uno sfrozo per definire la scrittura mutante
Autore: francesco screti 
Data:   18-05-03 21:57

prima di definire la scrittura mutante (che cosa sarà poi se non un'altra definizione incerta in una marea di definizioni incerte) penserei per un attimo al concetto di ipermedium. la scrittura mutante esiste solo in relazione all'ipermedium. niente ipermedium uguale a niente scrittura mutante. nada. niet. nisba.

Cos'è un ipermedium?

Un ipermedium secondo la teoria semiotica è una galassia di significanti, non una struttura di significati, è un testo plurale che mobilita tutta una serie di segni il cui numero non è mai chiuso ma destinato a misurarsi con l'infinità del linguaggio.
Lo scrittore mutante quindi non ha più quindi a che fare con la sola dimensione testuale di quanto produce. Allo scrittore mutante è invece richiesta una competenza maggiore, che richiede la capacità di padroneggiare altri tipi di segni.....che siano testi, immagini, registrazioni audio, filmati, script, ...

Al saper-scrivere del testo tradizionale si aggiunge quindi il know-how circa l’uso di strumenti elettronici quali browser, editor, software per il montaggio, e così via.

La questione però non finisce qui. Al lettore stesso si richiede uno sfrozo per poter realmente immergersi (badate bene, non dico leggere) in ambienti semiotici che possono essere "attivati" solo e soltanto attraverso un'interazione.

In questo sistema infatti l'elemento principe della scrittura mutante va, a mio avviso, considerato il LINK. Cioè l'elemento che contribuisce a aggiungere al testo del lettore quella che può essere vista come una sorta di casualità, a trasformare cioè il testo in caos. Avvicina in questo senso l’esperienza di chi legge a quella di chi percorre uno spazio reale. Il lettore si muove, non si limita a scorrere il testo di pagina in pagina, le unità di lettura assumono vita propria e divengono più autosufficienti, perché dipendono in misura minore da ciò che viene prima e dopo di esse in una successione lineare. Abbiamo la dimensione spaziale in più da tenere in considerazione...

Ecco perchè ritengo un'opera realizzata solamente in flash piuttosto limitata, così come lo è un'opera di solo testo o solo immagini. Abbiamo di fronte numerose occasioni per esprimerci!!!! perchè limitarci a un solo mezzo? perchè puntare allo stupore del lettore e lasciare che il contenuto sia, come dire, lasciato un po' a sè?

dobbiamo ragionare in termini di struttura ipertestuale e ipermediale per capire la scrittura mutante...questo è il vero valore aggiunto del nuovo media. non dobbiamo più ragionare per compartimenti stagni, dobbiamo ragionare in termini di effetti gestaltici, cioè l'effetto complessivo di un'opera, realmente mutante, che coinvolge quanti più segni è possibile.

La scrittura mutante è puro débordement...!

E' lo straripamento dell'ipermedia che rovina tutti i confini, tutte le divisioni e tutte le certezze del testo classico....

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: ai margini del vortice
Autore: LennyNero 
Data:   18-05-03 22:33

Caro Carlo,

credo che qui sopra tutti non possano che essere d'accordo con te ed assolutamente stimolati dalle tue parole...

Ti diro' di +...
ho conosciuto questo sito solo grazie al concorso e mi dispiace, ma credo che lo seguiro' molto spesso, l'argomento mi interessa estremamente e mi piace l'idea di laboratorio-confronto...

Per altro io affronto la questione con un'ottica diversa dalla maggior parte di voi...
nella vita non faccio il creativo, sono un medico, quindi carico certi miei lavori di ludicità e passione, non certo di aspettative ambiziose, non è la mia vita, anche professionale, anche se Photoshop è la droga migliore fin dai tempi dell'LSD...

e francamente mi fa storcere la bocca il fatto che Augusta Giovannoli, che indubbiamente si sarà sentita "ferita" da certe osservazioni, abbia tirato in mezzo la questione soldi: non credo proprio che qui sopra i partecipanti desiderassero vincere per vile pecunia, ma credo sarebbero stati molto contenti che il loro lavoro, indubbiamente impegnativo in alcuni casi, venisse riconosciuto.

Visto che devo farmi casa, forse il + interessato ai soldi qui sopra ero io :)

A parte le battute smorza-toni, e' difficile definire "scrittura mutante", è vero, ma è anche vero che pur sempre di scrittura si tratta e la base su cui si fonda è la parola.

Credo che alcuni degli equivoci che hanno portato a giudicare con perplessità le decisioni molto opinabili della giuria, derivino proprio dal presupposto: che cosa intendiamo per Scrittura Mutante...

Per quel che mi riguarda ritengo fondante la parola, ma se ne puo' discutere per ore, ma soprattutto ritengo che voi stessi, nella stesura del bando abbiate posto paletti piuttosto espliciti, disattesi in maniera clamorosa dalla giuria.

Si parla di scrittori, si parla di lingua italiana, e si premiano lavorano prettamente grafico-visivi magari COMPLETAMENTE in inglese....
Si parla di narrazione e poi si loda un lavoro perchè crea un ambiente...ma un ambiente è solo una messinscena, dove sta il contenuto?

Beckett con un semplice -Not I- ed una messinscena estrema disse molte cose, non sto dicendo che mi aspettavo che i lavori premiati presentassero chissà quale contenuto logorroico...dico solo che manca proprio il logos...la narrazione..la storia o quel che ne resta del concetto di storia dopo William Burroughs per la letteratura e David Lynch per il cinema...

E' vero che si puo' narrare solo per immagini e musica, stupendo ed emozionante, ma allora non era questo il concorso giusto o forse avreste dovuto essere piu' espliciti nel definire ( o nel non definire?) la maglie del concorso.

E poi se scrivete esplicitamente " in lingua italiana" è OVVIO che uno è autorizzato a pensare che la parola, nella nostra lingua madre, sia fondante!

Se alla giuria bisogna richiedere competenze, prima di tutto essa deve conoscere gli estremi del bando...

Non mi pare che chiedere questo sia far polemica o parlare per invidia...
ai miei pazienti che io abbia visibilità o meno per i miei passion-works importa ben poco e molti qui sopra, ad iniziare nel proprio piccolo dal sottoscritto, ottengono visibilità già attraverso altri canali.

Quello che si chiede è che non si screditi fin dalla prima edizione un'iniziativa così interessante e unica nel suo genere che ha suscitato iniziativa in decine di persone.

Vi auguro buon lavoro.

Lenny

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: ai margini del vortice
Autore: carlo 
Data:   18-05-03 23:30

dire che forse hai ragione
sul fatto che il forum dopo l'eco emozionale dell'evento s'esaurisca
è troppo ovvio
ho troppa esperienza di forum x non pensare altrimenti

eppure sono convinto che
al di là del linguaggio "vuoto"
siamo seduti su un argomento pieno di senso

vado ora di là
voglio entrare nel merito di altri interventi
x sottolineare alcuni aspetti specifici

Rispondi a questo messaggio
 
 sensibility-sharing
Autore: carlo 
Data:   18-05-03 23:44

si
è nell'ipermedia la potenzialità centrale
e il fatto che Flash non sviluppi al miglior grado questa dinamica
è un dato

ma in Outfarget c'è un'evoluzione di quel linguaggio
non è un cartoon qualsiasi

la complessità del gioco che mi sta a cuore
intorno a questa definizione "scrittura mutante"
è proprio quella gamma di possibilità che un autore può scovare
da software che possonio essere "tirati" come una marcia d'automobile
sapendone ascoltare i giri
fino a far battere in testa il motore
come un cavallo lamciato e poi
poi
governato

in altre parole
stiamo attenti
tutti, io compreso
a non arroccarci su ciò che già sappiamo o abbiamo letto
per capire le mutazioni in atto
dobbiamo uscire da noi stessi e mollare un pò di bagaglio

x quanto io non possegga i linguaggi-macchina
da tanto tempo
come spettatore-lettore-osservatore di questi fenomeni
da vent'anni circa
penso che che occorra + umiltà nel cercare di condividere il know-how che emerge

sensibility-sharing il + possibile

a tal punto che sto pensando
di dedicare un capitolo del mio libro in cantiere sui "performing media"
proprio a questo forum

che ne dite?

forse è un'idea che potrà permettere a questo forum di non estinguersi così facilmente
come potrebbe sembrare

e potrebbe essere la base di un seminario da impostare nell'autunno prossimo
con workshop vero...

Rispondi a questo messaggio
 
 dal punto di vista al punto di vita
Autore: carlo 
Data:   18-05-03 23:56

Lenny,
questo concetto di scrittura va dilatato, cristo

lo so, l'ho vissuto sulla mia pelle di giocane critico militante
quando s'affermava nella fine degli anni settanta il concetto di scrittura scenica
x intendere qualcosa che andava oltre la drammaturgia pèsicologica
per metter in campo il corpo performativo e la visionarietà + accesa

non voglio entrare abcora nel merito nella meccanica del lavoro di giuria

ci siamo detti tante cose con i compagni di lavoro nella selezione
ma nella centrifuga della fiera
nello sprint finale abbiamo forse perso dei colpi
me ne rengo conto

andiamo oltre

stiamo creando le basi con questo dibattito nel forum
x un lavoro straordinario
futuro
rilancia nei prossimi interventi i riferimenti a Beckett, Burroughs o Lynch
sono ottime stelle del nostro firmamento

anche il Lars Von Trier di The Kingdom a proposito del Cardea (almeno x quello che vi ho trovato io...)

il principio di scrittura mutante rigurada moiltissimo questo gioco di riflessi
è nell'ibridazione degli immaginari e non solo dei linguaggi
il valore + interessante
a mio parere

e non sottovalutare l'idea di ambiente
lo spazio-tempo digitale
è questo

l'interattività è radicata nel principio base del teatro inteso come sinestesia e percezione condivisa

hai mai rifflettuto sul mio slogan
elaborato a partire da un'intuizione lanciata da Derrick in "Brainframes"

dal punto di vista al punto di vita

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: dal punto di vista al punto di vita
Autore: LennyNero 
Data:   19-05-03 00:09

Caro Carlo,

ben felice e galvanizzato di sentirti così appassionato...
e saro' lieto appena avro' di tempo di seguire/interagire col forum...

ma restano i paletti da voi stessi posti nel bando di concorso, guarda che non li ho messi certo io!!!

Se ti cito Burroughs o Lynch è proprio perchè ritengo che bisogna andare oltre il concetto tradizionale di narrazione e scrittura...

E chi ha redatto il bando, salvo poi tradirlo, forse non aveva ben chiaro che la scrittura è mutata, ha iniziato a mutare fin dall'inizio del secolo e con l'iper o multimediale (decidi tu...per me è solo hullabaloo...) muterà ancora....

Scrittura / lingua italiana.
Questo sta scritto nel bando.

Ai miei pazienti dico seguire esattamente una certa terapia, non di andare oltre ad essa e di non prendermi troppo sul serio quando prescrivo certe cure...

E' anche una questione di serietà.
Non si puo' citare esplicitamente la nostra meravigliosa lingua, e poi elogiare chi ha fatto un lavoro bellissimo, ma fuori dai limiti da VOI posti...
Per me Cardea andrebbe incensato ogni giorno...
ma non certo in un concorso come questo...

Di tutto il resto, caro Carlo, possiamo parlare e parleremo, credo con interesse di tutti...
ma la questione da cui è partito tutto, era ben altra...
Era la questione posta da gioss sul fatto che la sua opera non è stata ritenuta attinente al concorso...
quando le regole stesse del concorso sono MUTATE (perdono per la terribili ironia notturna....)

con stima (believe me...)
Lenny

Rispondi a questo messaggio
 
 andiamo oltre
Autore: carlo 
Data:   19-05-03 00:17

ho fatto capire che nella fase finale della decisione
in mezzo a quella minestra di fiera
c'è stata confusione
e me ne assumo tutte le responsabilità

quindi
rivendicando comunque la qualità delle scelte effettuate

non starei ancora a sindacare su giuria e regolamenti
altrimenti c'impantaniamo di nuovo

t'invito
e voi tutti
a procedere in positivo sulle proposte che sto delineando

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: andiamo oltre
Autore: Ipanema 
Data:   19-05-03 11:04

premetto che leggere attentamente tutte queste discussioni, mi prenderà tempo, e molta concentrazione, visto che l'argomento è assai complesso per quanto dilatato. sono sicurissima, comunque, che questo forum, da adesso in poi, proseguirà con molto più vigore, proprio perchè adesso si sta parlando (o tentando di dare un significato, una definizione anche se ciò comporta una sorta di limitazione al significato stesso) di "scrittura mutante" e questo, è comunque un fatto importante, così come lo ribadisco, al di là dei vincitori e dei vinti, lo è stato questo concorso, così nuovo e attento ai cambiamenti che l'etere ha portato e porta nella comunicazione. Parlare di "scrittura mutante" significa porre attenzione ai nuovi linguaggi e sarà sicuramente un argomento che appassionerà tutti. Chiedo il permesso, se possibile, di segnalare il link di questo forum e pertanto anche il dibattito che in esso si svolgerà da ora in avanti, al mini-newsgroup al quale sto partecipando al corso di e-learning che sto ultimando di frequentare. E' un corso dove si dovrebbe apprendere a scrivere per il web, e credo che la mutazione della scrittura, sia uno degli argomenti più utili ed interessanti ai fini di qualsiasi apprendimento.
Un saluto cordiale e ancora complimenti per il concorso Ipanema

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: andiamo oltre
Autore: Salvatore Zingale 
Data:   19-05-03 12:22

SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -
SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT

Rispondi a questo messaggio
 
 Scrittura mutante =scrittura
Autore: ** orama ** 
Data:   19-05-03 12:49

SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -
SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT

Rispondi a questo messaggio
 
 Ingenuità necessarie
Autore: 6 della 48 
Data:   19-05-03 12:58

SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -
SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT -SYSTEM FAULT

Rispondi a questo messaggio
 
 scrittura mutante=scrittura
Autore: ** orama ** 
Data:   19-05-03 16:58

recupero integrale del post poco fa mangiato dal forum....
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Caro Carlo

Io non credo come te e come dice Zop nell'altro forum che col termine
Scrittura Mutante si possa definire di tutto e di più.
Dai filmati in flash, alle poesie multimediali, alle opere interattive,alle opere d'interfaccia, alle grafiche astratte in flash, e così via.
Per tutto questo esistono già dei termini che sono riconosciuti e usati:
"new media art", "net art" e così via. E a cosa servirebbe aggiungere un altro termine?
"Scrittura mutante" è tun sintagma che contiene il termine "SCRITTURA".
Scrivere significa creare, è un termine che va benissimo anche per
definire modi più ampi di scrittura, quindi anche scrittura multimediale, visto che
più di 30 anni fa i Cahiers du Cinéma hanno parlato di scrittura anche per il lavoro dei registi.

Ma scrittura è cosa totalmente diversa da lettura.
Se si parla di "scrittura" non si può allora considerare outoftarget come un'opera di scrittura.
Ci sono 4 ambienti, raggiungibili con 4 clic
In ogni ambiente non c'è in media la possibilità di più di due clic
Non è possibile in totale compiere più di 10 scelte..beh come sistema di scrittura mi pare piuttosto limitato, dato che su un televisore Telefunken degli anni 70 sono in media possibili un numero maggiore di scelte..(dieci canali, + il canale AU)
La scrittura è la novità, la possibilità per gli utenti di "interagire" di "scrivere" l'opera non di leggerla con 10 clic.
Su questo dobbiamo discutere altrimenti possiamo parlare di new media art, di flash-art invece che di "scrittura mutante" e saremo sicuri di farci capire da tutti.

°° tony o'rama °°

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: scrittura mutante=scrittura
Autore: gioss 
Data:   19-05-03 19:02

Rientro per condividere le critiche, che non fanno parte del mio carattere, io sono uno che ascolta, assorbe le storture e le usa per darsi stimoli ma non si può buttare tutto sul caos della fiera del libro...
Coerenza con se stessi...
Un caro saluto

Gioss

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: scrittura mutante=scrittura
Autore: Franca 
Data:   20-05-03 15:41

Finalmente questo forum diventa interessante.
Ho letto attentamente tutti i contributi, le polemiche, i suggerimenti, mi sento
in sintonia con alcuni, meno con altri, ma mi piace il dibattito.
Non voglio entrare nel merito delle singole opere o delle polemiche, sentendomi
al centro di esse; su questo solo due parole:
-forse il mio lavoro non è il più bello, non è il più complesso, non è il più completo;
ma non è stato fatto in 5 minuti solo per il concorso, io lavoro da più di un anno con i detenuti di S.Vittore e seguo le tematiche che riguardano la comunicazione in carcere da anni; quindi posso condividere il fatto che forse non meritavo il premio (infatti è stato assolutamente inaspettato) ma non la critica sul valore di un progetto a cui sto dedicando anima e corpo da tempo. Il mio lavoro parte dalla scrittura, ho passato molto tempo a leggere e studiare i testi che mi arrivavano dai detenuti, a rielaborarli e reinserirli in un nuovo contesto, mutandone e quindi allargandone il significato. Quindi mi sento assolutamente coerente nel definire il mio lavoro perfettamente idoneo alla definizione di "Scrittura Mutante".
Chi dice che la scrittura mutante debba avere un elevato grado di complessità ed interazione? Perchè? E' molto difficile dare una definizione, penso sia un campo molto aperto e sperimentale, per me è qualcosa che parte dalla parola, dalla narrazione e va aldilà di essa, allargando, stravolgendo, completando i significati. Quindi è scrittura mutante, sempre secondo me, anche un lavoro di sola grafica o di sole foto ma solo nel momento in cui raccontano qualcosa, solo nel momento in cui riesco a leggere tra le immagini le parole che hanno dato origine a quella sequenza. In fondo la definizione di "mutante" non ci indica anche la direzione, perchè incanalarla in un unico concetto? Forse era giusto suddividere il concorso in diverse categorie, anche perchè le strade esplorate sono davvero molte, decisamente molto diverse tra loro e quindi difficili da giudicare mettendole tutte sullo stesso piano. Ma dagli errori si cresce e penso che da questo dibattito possano nascere molte riflessioni interessanti...alla fine il "fine" del concorso era anche confrontarci tra noi partecipanti attraverso il forum....meglio tardi che mai, oh no? Comunque anche io ho ancora molti dubbi e ho voglia di capire, di interagire, di comunicare...in fondo che cos'è questo forum? Si può definire anch'esso "scrittura mutante"? Mah!
Per Torinorama: avete fatto e fate un lavoro davvero molto bello, lo seguo nelle sue evoluzioni da tempo...per me degno del primo premio. Scusate ma lo dovevo dire.
Franca

Rispondi a questo messaggio
 
 ricomincio da dieci
Autore: Max Coppeta 
Data:   20-05-03 16:50

.............."qui si ricomincia da dieci"........

tutto questo focolaio sembra non essere altro che un' enorme contributo
per evitare errori, superficialità, o andare dritto dove è stata ottima l'intuizione...

BASTA polemiche inutili .............!!!!!!

gli argomenti su cui si stà discutendo sono di notevole interesse......

sarebbe interessante da parte di tutti dire come avrebbero voluto
il concorso "scrittura mutante", visto che a quanto pare qualcosa
non è andato ...............

(partendo comunque dalle linee guida che ha lanciato Carlo e
che condivido pienamente)

Se mi è permesso comicio io (qualche piccola riflessione):

1) qualcuno (ho letto) non preferisce "flash", ma i software sono un mezzo.
quindi nessun limite sulla tecnologia utilizzata.

2) ho natato che alcuni fattori di valutazione non sono stati presi in
considerazione:

>>>usabilità (in termini di navigabilità e facilità d'uso)

>>>tecnologia utilizzata (motivazione in base alle esigenze)

>>>interazione

per non andare oltre penso che un prodotto "artistico" o ritenuto tale (non voglio entrare in merito,non ne ho le competenze) deve essere valutato in tutti i suoi aspetti, a maggior ragione se si
tratta di un prodotto MULTIMEDIALE.

Scrittura?

certo ..........
ma utilizzando un mezzo tecnologico, non possiamo
valutare un film fermandoci alla sceneggiatura.
Forse sarebbe interessante delineare le menzioni in base
alle caratteristiche intrinseche del "mezzo":
es. miglior interfaccia
migliore interazione
e così via dicendo..............................

certo in un' analisi di una "qualsiasi"
opera diventa a volte determinante
la tecnica utilizzata, questo non significa
che un bel design è "arte".........
non vorrei essere frainteso.

un saluto a tutti.
Che bel forum!!!!!!!!!

Rispondi a questo messaggio
 
 ricomincio da dieci
Autore: Max Coppeta 
Data:   20-05-03 16:50

.............."qui si ricomincia da dieci"........

tutto questo focolaio sembra non essere altro che un' enorme contributo
per evitare errori, superficialità, o andare dritto dove è stata ottima l'intuizione...

BASTA polemiche inutili .............!!!!!!

gli argomenti su cui si stà discutendo sono di notevole interesse......

sarebbe interessante da parte di tutti dire come avrebbero voluto
il concorso "scrittura mutante", visto che a quanto pare qualcosa
non è andato ...............

(partendo comunque dalle linee guida che ha lanciato Carlo e
che condivido pienamente)

Se mi è permesso comicio io (qualche piccola riflessione):

1) qualcuno (ho letto) non preferisce "flash", ma i software sono un mezzo.
quindi nessun limite sulla tecnologia utilizzata.

2) ho natato che alcuni fattori di valutazione non sono stati presi in
considerazione:

>>>usabilità (in termini di navigabilità e facilità d'uso)

>>>tecnologia utilizzata (motivazione in base alle esigenze)

>>>interazione

per non andare oltre penso che un prodotto "artistico" o ritenuto tale (non voglio entrare in merito,non ne ho le competenze) deve essere valutato in tutti i suoi aspetti, a maggior ragione se si
tratta di un prodotto MULTIMEDIALE.

Scrittura?

certo ..........
ma utilizzando un mezzo tecnologico, non possiamo
valutare un film fermandoci alla sceneggiatura.
Forse sarebbe interessante delineare le menzioni in base
alle caratteristiche intrinseche del "mezzo":
es. miglior interfaccia
migliore interazione
e così via dicendo..............................

certo in un' analisi di una "qualsiasi"
opera diventa a volte determinante
la tecnica utilizzata, questo non significa
che un bel design è "arte".........
non vorrei essere frainteso.

un saluto a tutti.
Che bel forum!!!!!!!!!

Rispondi a questo messaggio
 
 scrittura...ancora?!
Autore: Teresa 
Data:   20-05-03 20:18

La scrittura mutante non può vincolarsi al semplice esercizio alfabetico e questo è un dato.
Ora però mi chiedo: può un termine divincolarsi dall'individualità che l'ha coniato e caricarsi di un proprio significato comprensibile e condivisibile?
Posso io, navigando nel web, incontrare un sito e indicarlo come il prodotto o , quantomeno, il possibile prodotto di una Scrittuta Mutata?
Ho guardato tutti i 70 siti in concorso (con la stessa attenzione ma non con la medesima curiosità) ed ho visto 70 lavori radicalmente diversi.
70 diverse interpretazioni del bando di concorso, 70 diverse chiavi di lettura, 70 diversi modi di intendere la scrittura come mutante.
Ognuno col proprio sito , con la propria idea vincente, con la speranza e la presunzione di aver capito e ben rappresentato l'essenza della mutazione
E allora sfondi cangianti, finestre di pop up, morsi, voci suadenti in sottofondo, atmosfere terrificanti e ambienti rilassanti.
Flash si ..anzi no.
L' ipertesto è essenziale ma l'interattività è fondamentale.
Utente attivo o passivo?
Attivo perchè legge, vede e assieme ascolta. Passivo perchè può solo leggere, vedere e ascoltare ma non interagire.
Confuso? Tanto.
Deluso? Altrettanto.

E subito a domandarci,con l'amarezza nel cuore e il mal di stomaco per via di "un bicchiere di vino, du' spaghi e una chitarra", perchè lui e non io?
E' dunque questa la scrittura mutante?
Boh...non credo..forse...mah...!
Non sarà invece che la risposta la cercavano da noi? Si aspettavano il messia, il deus ex machina capace, con il proprio lavoro, di dare forma, colori e
consistenza a pensieri sfocati e ingarbugliati, a teorie incomplete e definizioni solo accennate .
Ecco cosa cercavamo, ecco cosa volevamo dire..ecco è questo ciò che intendevamo per scrittura mutante.

Bene,a quanto pare questo qualcuno non è arrivato (o almeno spero), quindi è con piacere che mi unisco a voi in questo lavoro di riordino, ridefinizione
sperimentazione o/e invenzione anche perchè ho alcuni interessi da difendere, primo fra tutti il puro atto creativo e la scrittura (intesa anche come mero
esercizo alfabetico) come sua diretta conseguenza. Corro il rischio di sembrare reazionaria, mi rendo conto, ma non mi si può propinare una sequenza di belle
foto spacciandomela per scrittura (seppur murtante).
E' difficile raccontare ed emozionare tramite suoni e immagini ma ancora più difficile è saper rievocare con le parole gli stessi suoni, le stesse
immagini..le stesse emozioni.
Teresa

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: scrittura...ancora?!
Autore: Salvatore Zingale 
Data:   20-05-03 22:10

Ciao Franca, sono Salvatore. Ti rispondo per precisare solo un paio di cose, nel caso ti riferissi a uno dei miei interventi.
Sarò un po' rompiscatole, ma io penso che sbagli nell'allargare così tanto l'idea di "scrittura mutante". Perché più l'allarghi, più le fai perdere di forza, facendola così diventare "un'idea come un'altra".
Un conto è bandire un concorso per sondare la libera espressione con tutti i mezzi e per tutti i fini. Un altro è bandirlo con l'intenzione di fornire un panorama di ricerca su un'idea, appunto la scrittura e la narrazione in ambiente web. In questo secondo caso bisognerebbe avere le idee un po' più chiare.
Fare racconti con sole immagini? Sì, è corretto, è giusto, è possibile, ma da più di cento anni si chiama cinema. E prima ancora si chiamava pittura.
Ma non avevano aperto il convegno parlando di ritorno della scrittura proprio in virtù del web? E allora, vedi che fra le intenzione del concorso e i criteri della scelta dei premiati e citati c'è una bella incorenza?

Per ciò che mi riguarda, la tua opera l'ho già elogiata e anche votata, perché - a parte il tema - contiene narrazione, interazione di linguaggi e (seppur in modo minimale) richiede e stimola l'interazione con l'utente. Non così altre opere premiate o menzionate (e amen) e soprattutto, appunto, per le elaborazioni critiche che ci hanno offerto. Ma su questo altri hanno già detto cose più pungenti delle mie.

Io dico che dopo un secolo di avanguardie (forse non del tutto visitate e comprese) sentir parlare di corss-over fra alfabeto e immagine e suono è come sentir parlare della relatività come di una scoperta dell'altro giorno. Ho visitato decine di mostre con ambienti plurisensoriali. Da vent'anni in qua. Vogliamo riprodurle in miniatura sui nostri monitor? Si può fare, così come le fotocopie della Gioconda.

Io penso che questi strumenti che ci fanno agire in solitudine come fossimo ognuno un casa di produzione (questa è l'unica cosa interessante che s'è sentito dire) richiedano la capacità di pensare la scrittura e l'immagine e tutto quel che vuoi su basi strutturali radicalmente diverse. Il concorso ha ricercato questa diversità? Non mi pare.

Mi pare invece che il concorso abbia seriamente rischiato di occludere le novità dell'ipertesto (senza così aiutare nessuno di noi a ragionarci su, scoprirle e reinventarle e darle forza). Questo appassionato e in buona parte psicotico forum che lo segue ne è testimonianza.

Quindi mi aspetto uno scatto di genio, ora, da chi già ci ha fatto ritrovare in questa ancora indecifrabile avventura.

Ciao
sz

Rispondi a questo messaggio
 
 alcuni criteri
Autore: daniela calisi 
Data:   21-05-03 00:19

Da circa otto anni, sto compiendo esperimenti in questo campo e un paio di anni fai citai e descrissi a Carlo, durante una discussione sul Digital Storytelling, le mie elucubrazioni e prove sul TESTO MUTABILE e lui se ne infervorò, e meno male, altrimenti non saremmo mai arrivati qui a parlarne.

Sinceramente a me "Scrittura Mutante" piace molto di più, mi sembra più preciso ed esplicativo e lo adotto senz'altro come definizione per i miei testi ringraziando Carlo di averlo coniato.

Mi spiace un po' pero' l'allargamento indiscriminato del termine, sono d'accordo invece con l'orama, esistono già definizioni piu' che consone per la net-art, il web design e l'interaction design e l'interface design e l'ipertesto e chi più ne ha più ne metta.

Sperando che possa essere utile alla dicussione posto qui un brano della mia tesi sul "TESTO MUTANTE" in cui descrivo sommariamente alcuni possibili criteri di partenza per una classificazione ed analisi.

Tenete presente che comunque che il concetto di "SCRITTURA" e' più ampio di quello di testo quindi queste considerazioni non coprono tutto il campo considerato dal concorso.


<b>Animazione del testo. </b>
Riguarda il comportamento e l’apparizione del testo nel tempo: cambiamenti di visibilità, di posizione, di forma, dimensioni e colore. Si tratta di mutamenti nel modo in cui il testo viene percepito visivamente.
“ Questo livello di percezione supera largamente la semplice identificazione della forma creata dalla successione del disegno di lettere ad una o due dimensioni. Nella sua interezza, la parola genera due sensi l’uno associato all’idea rappresentata dalla parola stessa, costituita a partire da una concatenazione di lettere, l’altra nasce dalla sua manifestazione visiva olistica (l’immagine tipografica)[...]
Il disegno di lettere dalle specificità comportamentali, antropomorfiche, cinetiche o altro, testo che si fluidifica e cola, strutture tridimensionali mantenute da linee, piani e volumi di testo attraverso i quali il lettore può spostarsi ... non sono che alcuni esempi dell’incidenza della tecnologia digitale sul disegno di una lettera, che altrimenti sarebbe improntato alla semplicità e all’umiltà [...]
Il lettore si confronta con componenti [testuali] che hanno un ruolo dimensionale, temporale, effimero e transitorio, non è più in presenza di una composizione fissa, ma di una successione di composizioni che non è neppure tenuta alla coerenza né è visivamente ben definita.[...]”[Bellantoni e Wollman, 1999]

L’animazione viene qui analizzata in particolare nel suo effetto sui tempi della lettura e in quei richiami più o meno impliciti e ricorsivi a i vari tropi letterari relativi al nascondimento e alla reticenza.

<B>Interazione con il testo</B>
Riguarda il rapporto tra testo e lettore. In particolare la reattività del testo a determinate azioni ma anche, in senso più ampio, i modi in cui il testo configura e consente questo rapporto.
Questi modi sono strettamente influenzati sia dalla implementazione tecnica sia da precise scelte nel disegno dell’interfaccia che viene qui considerato sempre frutto dell’intervento dell’autore e quindi elemento facente parte a tutti gli effetti del testo.

<B>Mutabilità del testo</B>
Riguarda la capacità del testo di mutare il proprio valore semantico e di esprimere “elementi di non linearità del linguaggio” [Segre, 1985]
“In altre parole si è usciti dalla cosiddetta linearità del linguaggio (per cui i fonemi, combinati in monemi, si succedono nel tempo della pronunzia o nello spazio della scrittura, senza mai sovrapporsi) e si sono costituiti discorsi alternativi, che congiungono gli elementi ricavati dal discorso.
Questa operazione viene fatta mentalmente, e spesso inconsapevolmente, dall’ascoltatore, ma è molto più agevole per il lettore che può ritornare più volte su una stessa sezione di testo, e individuare sempre più elementi connessi, sempre più discorsi alternativi. Va notato che tutti questi discorsi sono di tipo asintattico, solo sintattico essendo il discorso portante. Ciò che si sforza di renderli sintattici è la nostra operazione connettiva, il nostro meta discorso.” [Segre, 1985]

Rileggendo queste affermazioni di Segre si può osservare che la mutabilità dei testi dinamici estrinseca e realizza un’operazione che nei testi statici è affidata esclusivamente all’attività mentale ed inconsapevole del lettore.
La estrinsecazione grafica di “elementi connessi” é qui il valore fondante di ciò che Segre chiama, citando Hjemslev, la sostanza dell’espressione , così come la generazione di “discorsi alternativi” è la finalità principale sottesa da questa particolare forma stilistica.
Se, sempre citando Segre:
“I valori fondamentali della parola stile sono due: 1 ) l’assieme dei tratti formali che caratterizzano (nel complesso o in un momento particolare) il modo di esprimersi di una persona, o il modo di scrivere di un autore, o il modo in cui è scritta una sua opera; 2) l’assieme dei tratti formali che caratterizzano un gruppo di opere, costituito su basi tipologiche o storiche. ”[Segre,1985]

allora si può affermare che la continua sollecitazione che questi testi mettono in opera allo scopo di incapsulare in un unico testo molteplici discorsi alternativi o complementari ricopre qui un ruolo stilistico.
I testi dotati di mutabilità pongono in questione le usuali tecniche di interpretazione poiché incrementano la potenzialità significativa di ogni parola.
Si può dire che nella sua evoluzione grafica e interattiva il testo mutabile fornisca di per se stesso un idioletto proprio portando nell’ambito della connotazione quei significati che sarebbero reperibili solo a livello denotativo tramite il confronto di molti testi.
Se nella sua analisi Segre può scrivere che
“La parola, che è un fascio di significati (potenzialità) nel dizionario, ne assume uno, e uno solo (a parte i casi di ambiguità) una volta unita alle altre parole del testo”[Segre, 1985]

questi testi invece operano un ribaltamento di questa situazione: la parola, unita alle altre parole del testo da rapporti di animazione, trasformazione, mutazione, permutazione e scambio di morfemi, amplifica le proprie potenzialità ricostruendo un fascio di significati che non corrisponde a quello del dizionario ma piuttosto è espressione di un idioletto ricreato in cooperazione tra autore e lettore.

<B> UNA PRIMA CLASSIFICAZIONE </b>
Sulla base di queste prime considerazioni, i testi qui presentati sono ordinati secondo una gerarchia che si rifà alle loro caratteristiche preponderanti e che sottolinea la maggiore o minore incisività dell’elaborazione dinamica sulle capacità di significazione.

<b>Testi interattivi – 1° livello</b>
Ad un primo livello si pongono i testi che affidano all’interazione il processo di ricostruzione sequenziale del discorso: il lettore deve agire per portare avanti il flusso testuale che resta altrimenti nascosto alla sua vista e quindi inespresso. L’elaborazione grafica sul testo, l’applicazione di movimenti ritmici, le stesse interruzioni dovute alle esitazioni del lettore, hanno qui un’azione preponderante sul flusso della lettura e costituiscono un elemento espressivo la cui modulazione è negata ai testi cartacei.
Se, come diceva Mallarmé, lo spazio bianco tra le parole significa quanto le parole stesse, qui si aggiunge un analogo elemento di significazione: la dimensione temporale e percettiva dell’attesa.

<B>Testi ricombinanti- 2° livello</B>
Si tratta di testi la cui sequenzialità non è fissa ma é invece sottoposta ad uno o più procedimenti formalizzati e applicabili tramite l’interazione del lettore.
All’interazione del lettore il testo cambia rivelando parti nascoste, le varianti si ricombinano fra di loro incrementando ed espandendo il significato.
In particolare si sono definiti ricombinanti quei testi che operano permutazioni al livello degli enunciati o parti di enunciati.
Un esempio cartaceo famosissimo è il libro-oggetto di Queneau “Cent mille milliard de poèmes” edito da Gallimard nel 1961.

<b>Testi mutabili - 3° livello</B>
Al terzo livello di elaborazione troviamo i testi che operano vere e proprie mutazioni all’interno di tutte le unità di significato fino a giungere al livello fondamentale della scrittura: quello grafematico. Implementare il movimento e l’interazione a questo livello apre possibilità espressive che si ripercuotono su tutti i piani della comunicazione poetica:
“Movimento e sviluppo spazio-temporale consentono l’introduzione di un nuovo elemento informativo, una dimensione narrativa o discorsiva che orienta e arricchisce il processo di lettura.”[Patrik Henri Burgaud, citato in Vos, 1996]

Quando, come in questi casi, l’animazione e l’interattività sono usati come dispositivo morfologico e sintattico, ne consegue che anche il piano semantico si faccia fluido e mutevole: illuminante in questo caso è ancora il Pozzi nella sua descrizione della “rappresentazione liminare del senso”
<i>“Le parti di parole intiere, rese indipendenti, vengono congiunte a segmenti di altre parole, formando alternative di senso che non sono presenti nelle comunicazioni ordinarie; i legami sintattici vengono usati per unire elementi diversi; e così diversi accostamenti e legami rappresentano relazioni semantiche nuove. Di ciò che è intero vengono fatte valere le parti; oppure l’intiero viene considerato un semplice frammento di un’entità maggiore creata ex novo, ciò che è strettamente legato viene slegato e rilegato; ciò che è combinato in un modo viene scambiato e sostituito”[Pozzi, 1984]</I>

<B>Testi misti - 4° livello </B>
Presentano interventi sia al livello della pura e semplice interazione e disvelamento della sequenza testuale, sia a livello della combinazione di frasi, sia al livello della mutazione morfematica e dei significati.

Rispondi a questo messaggio
 
 Generation Flash
Autore: 6 della 48 
Data:   21-05-03 09:24

Tutti insieme potremmo creare qualcosa del genere:

<a href="http://www.vispo.com/thefrenchartists/">http://www.vispo.com/thefrenchartists/</a>

parlando un po' meno di semiotica e programmazione (colpa anche nostra) - che equivale a scrivere racconti o sceneggiature di scrittori che scrivono racconti e sceneggiature.


Tanti saluti
i 6 della 48

Rispondi a questo messaggio
 
 Generation Flash &gt; che flesc!
Autore: Filippo 
Data:   21-05-03 14:06

Ecco, questo è parlarsi, non blablabla-terare.
Io ci sto.
Interazione, non iterazione.
Avanti mutanti, mangiamoci la rete.

E un bacio a voi 6per8quarantotto

Filippo

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: Generation Flash &gt; che flesc!
Autore: Ipanema 
Data:   21-05-03 21:45

"Scrittura Mutante" quindi, scrittura per il web... ? E quindi, un modo nuovo di fare giornalismo, un giornalismo diverso da quello a cui siamo abituati, televisivamente parlando, bensì un modo molto più crudo, diretto, a volte anche sfacciato di porre le notizie? Scrittura Mutante, cioè la scrittura di racconti, pensati, ideati, immaginati o semplicemente sognati, e buttati sul foglio elettronico magari solo per il gusto di inviare il link agli amici e dire: "questo l'ho scritto io"... [in fondo, scrivere un racconto, una poesia, un pensiero, e inviarlo all'etere, è molto meno doloroso, che tirare fuori dal cassetto il piccolo manoscritto (o dattiloscritto... a volte, lo si è fatto, seguendo un sogno) e consegnarlo all'amico affinchè lo leggesse...]
Scrittura Mutante, perciò emozioni, sentimenti, sensazioni, episodi, accadimenti della vita quotidiana di tante piccole anime che "animano" la rete sempre più numerose, nelle web communities, nei weblogs, nei forum o semplicemente via outlook o sms?
Scrittura Mutante quindi parole, o tutt'altro che parole, ma java, javascript, flash e programmazione?
E' un dubbio che mi ha accompagnato fin dalle prime volte che visitando questo forum, ero indecisa se il mio lavoro fosse idoneo a questo concorso...

Rispondi a questo messaggio
 
 Sono l'uomo con la giacca blu
Autore: Davide 
Data:   22-05-03 12:50

Sono l'uomo con la giacca blu, seduto lì in fondo, osservo, ascolto, tremo, fremo e sorrido. E non fumo.

Sono il mio cuore più il mio cervello, i miei polmoni e tutte le altre belle cose che medicina, filosofia e religione ci hanno insegnato a credere, ma sono sempre l'uomo con la giacca blu, seduto lì in fondo, poltrona n.3, vicino al bagno. E mi chiamo Davide. O almeno questo è quello che vedete, che vedono tutti nella sala, che vedo anche io tutte le volte che vivo fuori dai miei limiti corporali.

Ma ora il mio cuore è di una scimmia, i miei polmoni di una balena, il mio fegato di un suino e ognuno nella sala ne tiene in mano una parte. E per terra c'è una giacca blu.

Sono mutato e non esisto più.

Non sono corpo
non sono mutazione
non sono scimmia
non sono balena
non sono suino
Soprattutto non sono Davide.

Sono un corpo mutato.

C O R P O M U T A T O
(prova a percepire una sola parola, è forte.)

O meglio siamo tutti un nuovo corpo mutato, tutti noi che ne teniamo in mano un pezzo. Non c'è più Davide, non c'è più una sala, ma c'è una nuova struttura con tante mani e tanti pezzi che sono nuovamente un tutt'uno. E c'è una giacca blu per terra. Il corpo mutato.



Sharing
vado per gradi
divido in paragrafi
fraziono i miei interventi.



Scrittura mutante mutata e mutatura.
Ti prego non considerare le due parole, ma fanne una sola. Sul serio.

S C R I T T U R A M U T A N T E

Se è mutata o mutante non è scrittura e il suo nome ha l'unico sopo di ricorarmene la genealogia.

Non rimaniamo affezionati alle gabbie limitanti di parole di storica memoria.

Credo alla scrittura mutante come ad una narrazione alternativa che non ha i limiti della parola scritta o parlata ma che ne eredita la narrazione e ne amplificfa il coinvolgimento. Sarebbe bello vedere in concorso progetti senza alcuna parola scritta.

La S C R I T T U R A M U T A N T E non esiste, o meglio non ancora, ma stiamo correndo il fantastico rischio e l'ebrezza di portare le nostre tensioni alla realizzazione di questa nuova forma, consci o no, lo scopriremo presto. O tardi.

Approfondisco e rispondo ad alcuni nei prossimi interventi.

A dopo.

D.

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: Sono l'uomo con la giacca blu
Autore: LennyNero 
Data:   22-05-03 14:43

Splendido intervento, suggestivo utilizzo delle parole soprattutto...
e poi all'ultimo una provocazione ( I suppose...):

<Sarebbe bello vedere in concorso progetti senza alcuna parola scritta>

le abbiamo viste, e hanno pure vinto, ad iniziare dal tuo (da me amatissimo) Out of target...

Il punto è che tale conclusione, a mio avviso, puo' valere solo come provocazione o indicazione di un percorso, non come punto di approdo.

Condivido appieno quando scrivi:

<Credo alla scrittura mutante come ad una narrazione alternativa che non ha i limiti della parola scritta o parlata ma che ne eredita la narrazione e ne amplificfa il coinvolgimento.>

Ma l'assenza di parola non ha senso se ancora vogliamo parlare di scrittura.
E' ovvio che se è mutante bisogna mettere in atto dei processi di destrutturazione o anche sovrastrutturazione, ma non di cancellazione del logos.

Poi, da "firmatore di certificati e consulenze", nè programmatore nè grafico per professione, ma solo genetista mutante (orrida e involontaria ironia, lo so...) che si improvvisa narratore, saro' pure un po' burocrate, ma abbiamo letto tutti il bando, e sappiamo che i due punti fondanti erano:

-concorso per scrittori
-lingua italiana

Se vogliamo affondare questi due punti di partenza, per ripartire dai tuoi, non posso che esserne felice, ma con questa prima edizione del concorso le strade indicate erano altre.
Questo è un dato di fatto incontestabile.

Quindi guardiamo avanti, ma non continuate a guardare indietro a questo concorso tentando di giustificare certe scelte con motivazioni che rasentano inutili giochi di parole.

Non è miope chi ha ben letto il bando (caro Davide Cardea, di italiano su Out of target c'è solo il nome dell'istituto in cui hai studiato...), ma chi si ostina a voler giustificare i premi assegnati o addirittura i premi che gli sono stati assegnati...

Caos in fiera, miopia di chi critica, guardate avanti...
ecco, appunto...

Lenny

Rispondi a questo messaggio
 
 Lenny
Autore: Filippo 
Data:   22-05-03 18:17

ascolta.
Questa notizia potrebbe darti un forte shock, così mettiti seduto.
Nel bando (il bando, il documento ufficiale, quello in pdf), di" lingua italiana" non c'è traccia; quello era nell link "a chi è rivolto" in una pagina informativa, non nel bando. E fiscalmente il bando è il bando, se proprio fiscale vuoi essere.
ecco, appunto...

ciao

Filippo

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: Lenny
Autore: LennyNero 
Data:   22-05-03 18:37

scioccatissimo, anzi sciocchissimo ad aver scritto bando...quando intendevo tutta la pappardella di presentazione del concorso...

inutile che te la ricopi, vero???

aggiungo, allora, che nel BANDO si parla di "OPERE LETTERARIE BASATE SU TECNOLOGIE DIGITALI E DIFFUSE IN RETE"

Il riferimento alla lingua italiana scompare, ma pone un principio ancora piu' restrittivo.

E se qualcuno (non qualcuno a caso...) mi ha dato ragione qui e in privato, evidentemente è chiaro persino agli organizzatori che i principi di partenza sono stato "traditi".

Il punto è se questo sia bene...

Soddisfatto o sei scioccato tu da quel "opere letterarie"?

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: Lenny
Autore: Filippo 
Data:   22-05-03 21:58

Caro LennyNero,
ti arrampichi sugli specchi. Una curiosità: ti poni mai il dubbio su chi sia tu per poter dire cosa è opera letteraria oppure no?

sono stanco
Ciao

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: Lenny
Autore: LennyNero 
Data:   22-05-03 22:09

Io sono un genetista, quindi forse non ho titoli "ufficiali" per dire che cosa sia un'opera letteraria...
nonostante il mio background ed alcune mie esperienze in campo letterario e multimediale potrebbero darmene possibilità...
ma so che cosa puo' dire un banale vocabolario della lingua italiana, per non parlare della presentazione del concorso e aggiungerei pure il comunicato stampa.
Si capisce bene che cosa abbiano inteso per opera letteraria.

La mia polemica era già chiusa, ho detto : andiamo avanti, non torniamo sui premi (soprattutto chi ha ricevuto premi o menzioni...), ma se insisti io insisto pure...
E mi sono limitato a ricitare l'inizio del bando, perchè il resto è persino + esplicito.

E chi sei tu allora per dire a me: ti arrampichi sugli specchi?
Sono forse l'unico che è sobbalzato sulla sedia?
Non mi pare...

Se poi insisti ancora ti ricito bando, comunicato stampa e magari anche il dizionario Treccani...
mutanti o no le parole hanno ancora un senso...
i significati e i significanti li lasciamo alle nostre creazioni, che dici?

Lenny

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: Gira che ti rigira...
Autore: Gioss 
Data:   31-05-03 13:51

Vedo, anzi leggo, che le tribulazioni inerenti al concorso non si placano...
Penso che ora mai dopo i chiarimenti ricevuti sul forum da parte di alcuni giudici. Ovvio che l'interpretazione del titolo del concorso abbia subito una " mutazione " ( genetica ? ), durante il travaglio della visione da parte della giuria, ovvio che abbiano ricevuto premi e elogi i lavori che hanno dato una sensazione di novità, cratività, genialità e via dicendo...E di tutto questo non c'è nulla di male, le opere premiate sono di qualità eccezionale sotto ogni aspetto.
Ma allora perchè c'è ancora chi parla di invidie e premi a monte di questo forum ?
Quando leggo di incentivi a partecipare a nuovi progetti e leggo anche di nuove coesioni tra web master, per lavori futuri, ecco allora, perchè parlare ancora di INVIDIE e PREMI !
Colgo l'occasione per salutare Popi a cui rinnovo tutta la mia stima e affetto
( smisurato )

Gioss

Rispondi a questo messaggio
 Lista dei forum  |  Vista ad alberatura   Ultimi argomenti  |  Vecchi Messaggi 


 Lista dei forum 
 Login Utente
 User Name:
 Password:
 Ricorda la mia login:
   
 Hai dimenticato la password?
Inserisci il tuo indirizzo e-mail o qui di seguito il nome utente e riceverai via e-mail una nuova password associata al tuo profilo.



 

phorum.org