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 I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: carlo 
Data:   19-03-02 10:40



Il Ted, il salone delle nuove tecnologie didattiche
(www.ted-online.it ) appena concluso a Genova, si è
rivelato come una buona occasione per capire qualcosa di
quello che sta accadendo nel mondo della scuola sulla spinta
dell'innovazione tecnologica.
Tra le tante informazioni di carattere tecnologico offerte
da alcune delle maggiori imprese del settore digitale, ce
n'è però almeno una di carattere psicologico da
evidenziare.
Se è vero che i nodi stanno arrivando al pettine,
Ministero, istituti, imprese ed osservatori sullo sviluppo
tecnologico della didattica, sembrano piu' concentrati sul
pettine piuttosto che sui nodi: ci si concentra sulle
tecnologie piuttosto che sulle domande di nuova
interrelazione pedagogica che queste comportano.
Non è, infatti, solo un problema di competenza
scientifico-tecnologica ma un nodo di comunicazione quello
che va sciolto: una comunicazione non solo rivolta verso
l¹esterno ma verso l' interno della stessa scuola attraverso
forme evolute di cooperazione educativa.
Alcuni dati diffusi dal TED confermano questo andamento:
almeno l' 84% delle scuole italiane ha un collegamento a
Internet anche che se solo il 3% degli insegnanti naviga
in Rete e non usa ne' forum ne' mailing list. E poi ci si
stupisce se l'Italia, Paese del G8, risulta venticinquesimo
nella classifica dei più digitalizzati.
Qual'è la soluzione che viene intravista dai cosiddetti
operatori del mercato tecnologico? Attendere il progressivo
aumento dell’utilizzo di tecnologia wireless. Come se fosse
un problema di hardware più leggero e senza cavi.
Gli operatori scolastici, d'altronde, sembrano privilegiare
solo alcuni aspetti tra quelli indotti dal Programma di
Sviluppo delle Tecnologie Didattiche lanciato dal Ministero
già nel 1997. Quelli che riguardano i nuovi strumenti per
l'educazione scientifica e tecnologica, che trova una scelta
strategica nel Progetto SeT; come se il futuro digitale in
cui vivranno e lavoreranno i ragazzi, cittadini futuri,
fosse solo un problema di carattere scientifico.
Al di là di queste considerazioni va riconosciuto che l'
Osservatorio Tecnologico, promosso dal Ministero
dell'Istruzione Università e Ricerca
(www.osservatoriotecnologico.net ), concepito come servizio
nazionale sperimentale di tipo telematico per le scuole di
ogni ordine e grado, sta cercando di realizzare un
collegamento stabile fra mondo accademico, ricerca, imprese
della net-economy e scuola.
Il punto di partenza del loro ragionamento è che
l’evoluzione delle tecnologie della comunicazione rischia di
non essere sostenibile dalla scuola e per questo prova a
"tradurre in pratica" le tendenze in modo di rivolgerle
alle scuole attraverso l'informazione di esperienze
esemplari.
Utenti del servizio sono i docenti che si occupano della
gestione delle tecnologie informatiche , della comunicazione
verso l'esterno (sito Internet della scuola) e verso
l'interno (Intranet d'istituto) e dello sviluppo dei servizi
(didattici, amministrativi, burocratici, ecc.).
Tra le buone proposte dell’Osservatorio c¹e¹ quella che
concerne la sperimentazione di software open source come
”EDULINUX 0.9”, una personalizzazione orientata al mondo
della scuola del noto sistema operativo Linux versione 5.2
”Red Hat”. Un segnale interessante che potrebbe vedere in
futuro la scuola come il principale spazio pubblico dove
sperimentare sistemi operativi liberi dal monopolio
Microsoft. Un buon intento per rendere evidente il fatto che
una piattaforma non basata su un software esclusivo potrà
essere un buon spunto di riflessione sull’educazione per la
cittadinanza futura.
Carlo Infante

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: Pippo 
Data:   20-03-02 02:43

<img src="http://delphisig.freeservers.com/images/xfishing.gif">

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: mirko 
Data:   21-03-02 21:20

perfettamente d'accordo con carlo quando dice che l'attenzione e' sul pettine e non sui nodi.
personalmente vivo una realta' universitaria (ormai agli sgoccioli) e quindi riconosco di essere in un mondo comunque diverso da quello della scuola inferiore e superiore. non e' pero' cosi' lontano il periodo in cui l'ho frequentata, anche se e' giusto osservare che 5/6 anni fa la Rete era qui da noi ancora agli inizi, e quindi oggi sembra di parlare di un mondo completamente astruso e lontanissimo nel tempo, quasi preistorico.

anche nel mondo dell'universita' tuttavia si respira quest'aria di scarsa compresione delle potenzialita' che la rete e i suoi protocolli offrono alla didattica.
per conto mio molto dipende certo dalla scarsa alfabetizzazione informatica dilagante, ma anche dalla mancanza di uno "sguardo d'insieme". la tecnologia e' vista come un fine e non come un mezzo, come qualcosa di cui impossessarsi e non come qualcosa che serve per qualcos'altro.
con questo tipo di visione lo sforzo per impadronirsi della filosofia della macchina e' tale che manca poi la forza necessaria ad utilizzare la macchina per imparare, che so, a scrivere una relazione ben fatta su un argomento.

in un libro a cura del pedagogo Umberto Margiotta, di cui nn ricordo ora titolo e autore, li postero' se interessano a qualcuno, si da' una definizione di informatica come scienza della descrizione dei problemi, per arrivare a una soluzione.
ecco, mi sembra che molto spesso si perda di vista questa potenzialita' che l'informatica ci offre, quella di mettere in contatto menti diverse che possono discutere e sollevare e risolvere problemi.

carlo accennava al fatto che gli insegnanti italiani utilizzano poco mailing list e forum di discussione: e' avvilente. con il solo uso della mail, senza frequentare forum o comunita' virtuali, e' possibile entrare in contatto con discussioni e menti che sono un autentico "percorso di formazione permanente", del tutto gratuito.
e non sara' certo con un accesso wireless alla rete che si diffondera' maggiormente questa pratica. siamo troppo legati alle tradizionali fonti di cultura, il libro, la scrittura su carta, la lettura silenziosa, per renderci conto che le nuove tecnologie ci offrono la possibilita' di entrare in uno spazio sociale della conoscenza che e' stimolante all'inverosimile.

Mirko Corli

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 RE
Autore: Pippo 
Data:   21-03-02 21:46

<img src="http://www.antoniodecurtis.com/foto/foto8.jpg">

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: carlo 
Data:   21-03-02 21:46

bene,
mirko rilancia il dibattito
languiva anche qua
nella comunità di trovarsinrete che in questi due anni ha toccato moltissimi punti qualificanti di riflessione

i nodi ci sono
vogliamo provare ad individuarli?

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: barbara 
Data:   22-03-02 12:09

d'accordissimo sul fatto che la vetrina del TED è sempre più vetrina (di azinede e istituzioni) e non spazio di riflessione (per i docenti e i soggetti direttamente coinvolti nella didattica), o per lo meno soprattuto per quelli che ormai da anni sperimentano flessibilità e autonomia, sia di curricoli sia soprattutto di idee.
spingo da anni i miei studenti a considerare la rete come momento "democratico" di scambio di idee, di ricerche, di materiali, ad usare quanto piu' possibile "i luoghi virtuali " per interagire con le idee degli altri. Non ho prodotti significativi da mostrare, ma credo piu' nel processo che gli studenti compiono, rispetto alla qualità del prodotto. E per processo intendo la capacità di progettare, di darsi degli obiettivi che siano sempre discussi con altri, di aprire la conoscenza a opportunità e fenomeni che vadano al di la' di quello che un singolo insegnante e un singolo libro possano dare.
Possiamo discutere su due fornti:
come si moificano gli apprendimenti, e questo mi interessa molto,
e come si modificano gli atteggiamenti, e anche questo, come insegante che tiene alla formazione alla "cittadinanza" mi pare altrettanto importante.
rilanciamo allora?
barbara d'Aumiller

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 Re:Per Barbara
Autore: Pippo 
Data:   22-03-02 17:45

<P><B>Barbara , con i tuoi interventi ci rendi tristi. <BR> Un po’ più di allegria e di calore , per favore.<BR>Con affetto<BR> Pippo<BR></B></P>
<P><CENTER><img src="http://www.antoniodecurtis.com/foto/foto6.jpg"></CENTER></P>

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: Simonetta 
Data:   22-03-02 20:05

Anch'io sono stata al TED e ho riscontrato una minore partecipazione dei docenti alla manifestazione rispetto allo scorso anno.
Sono un insegnante elementare e condivido quanto ho letto sulla mancanza di competenza nell'uso del computer. Per quanto riguarda la realtà che vivo tutti i giorni, noto che la maggior parte dei docenti preferisce ancora fare scuola alla vecchia maniera. E' cambiato tutto, ma quando si entra in una scuola italiana pare che gli anni non siano passati : banchi, cattedre, lavagne e gessi fanno parte da decenni delle scenografie scolastiche.
Credo che prima di tutto debba cambiare la mentalità, o meglio, bisogna riqualificare il corpo docente, renderlo più colto e quindi più creativo.
Il computer è una macchina dalle innumerevoli opportunità, ma ha bisogno di idee e contenuti; è questo, secondo me, il nodo più grande da sciogliere.
Simonetta.
P.S. Bellissime le immagini di Totò.

Rispondi a questo messaggio
 
 Re: Per simonetta
Autore: Pippo 
Data:   22-03-02 21:38

<P><B><FONT COLOR="#0000FF">Brava Simonetta ! <BR>
Sei sulla buona strada ! <BR>
Per essere perfetta devi però salutarci in conclusione dell’ intervento<BR>
Baci<BR>
Pippo </FONT></B></CENTER> </P>

<P><CENTER><imgsrc="http://www.votantonio.sm/images/foto15.jpg"></CENTER></P>

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 Re: Per simonetta2
Autore: Pippo 
Data:   22-03-02 21:46

<CENTER><img src="http://www.votantonio.sm/images/foto15.jpg"></CENTER>

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: Paolo Manzelli 
Data:   23-03-02 11:32

Caro Carlo Infante e cari amici del Forum,

ritengo che l' articolo che ho scritto per la mia Relazione del 26 Maggio a Rimini Scuola Media Bertola faccia proprio una meditazione per promuovere attraverso la rete esperienze di interscambio culturale sul tema :

"Creatività Digitale nelle strategie di NET-Learning multimediale"

che potrete trovare in :
-- http://www.edscuola.it/archivio/lre/creadig.html

Un cordiale saluto e Buona Pasqua Paolo Manzelli



Grazie per la vs attenzione cortese e Buona Pasqua. Paolo Manzelli

carlo ha scritto:
>
>
>
> Il Ted, il salone delle nuove tecnologie didattiche
> (www.ted-online.it ) appena concluso a Genova, si è
> rivelato come una buona occasione per capire qualcosa di
> quello che sta accadendo nel mondo della scuola sulla spinta
> dell'innovazione tecnologica.
> Tra le tante informazioni di carattere tecnologico offerte
> da alcune delle maggiori imprese del settore digitale, ce
> n'è però almeno una di carattere psicologico da
> evidenziare.
> Se è vero che i nodi stanno arrivando al pettine,
> Ministero, istituti, imprese ed osservatori sullo sviluppo
> tecnologico della didattica, sembrano piu' concentrati sul
> pettine piuttosto che sui nodi: ci si concentra sulle
> tecnologie piuttosto che sulle domande di nuova
> interrelazione pedagogica che queste comportano.
> Non è, infatti, solo un problema di competenza
> scientifico-tecnologica ma un nodo di comunicazione quello
> che va sciolto: una comunicazione non solo rivolta verso
> l¹esterno ma verso l' interno della stessa scuola attraverso
> forme evolute di cooperazione educativa.
> Alcuni dati diffusi dal TED confermano questo andamento:
> almeno l' 84% delle scuole italiane ha un collegamento a
> Internet anche che se solo il 3% degli insegnanti naviga
> in Rete e non usa ne' forum ne' mailing list. E poi ci si
> stupisce se l'Italia, Paese del G8, risulta venticinquesimo
> nella classifica dei più digitalizzati.
> Qual'è la soluzione che viene intravista dai cosiddetti
> operatori del mercato tecnologico? Attendere il progressivo
> aumento dell’utilizzo di tecnologia wireless. Come se fosse
> un problema di hardware più leggero e senza cavi.
> Gli operatori scolastici, d'altronde, sembrano privilegiare
> solo alcuni aspetti tra quelli indotti dal Programma di
> Sviluppo delle Tecnologie Didattiche lanciato dal Ministero
> già nel 1997. Quelli che riguardano i nuovi strumenti per
> l'educazione scientifica e tecnologica, che trova una scelta
> strategica nel Progetto SeT; come se il futuro digitale in
> cui vivranno e lavoreranno i ragazzi, cittadini futuri,
> fosse solo un problema di carattere scientifico.
> Al di là di queste considerazioni va riconosciuto che l'
> Osservatorio Tecnologico, promosso dal Ministero
> dell'Istruzione Università e Ricerca
> (www.osservatoriotecnologico.net ), concepito come servizio
> nazionale sperimentale di tipo telematico per le scuole di
> ogni ordine e grado, sta cercando di realizzare un
> collegamento stabile fra mondo accademico, ricerca, imprese
> della net-economy e scuola.
> Il punto di partenza del loro ragionamento è che
> l’evoluzione delle tecnologie della comunicazione rischia di
> non essere sostenibile dalla scuola e per questo prova a
> "tradurre in pratica" le tendenze in modo di rivolgerle
> alle scuole attraverso l'informazione di esperienze
> esemplari.
> Utenti del servizio sono i docenti che si occupano della
> gestione delle tecnologie informatiche , della comunicazione
> verso l'esterno (sito Internet della scuola) e verso
> l'interno (Intranet d'istituto) e dello sviluppo dei servizi
> (didattici, amministrativi, burocratici, ecc.).
> Tra le buone proposte dell’Osservatorio c¹e¹ quella che
> concerne la sperimentazione di software open source come
> ”EDULINUX 0.9”, una personalizzazione orientata al mondo
> della scuola del noto sistema operativo Linux versione 5.2
> ”Red Hat”. Un segnale interessante che potrebbe vedere in
> futuro la scuola come il principale spazio pubblico dove
> sperimentare sistemi operativi liberi dal monopolio
> Microsoft. Un buon intento per rendere evidente il fatto che
> una piattaforma non basata su un software esclusivo potrà
> essere un buon spunto di riflessione sull’educazione per la
> cittadinanza futura.
> Carlo Infante

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: mirko 
Data:   23-03-02 15:02

perfettamente d'accordo con barbara, sia sul giudizio sul TED (potrebbe essere valorizzato molto di piu' come evento se solo si uscisse dalla logica di **sponsorizzazione** che lo pervade) che sui punti sollevati.
personalmente ho imparato quasi di piu' da due anni di collaborazione a distanza via web con altre menti che si occupano di quel che mi occupo io che sui libri.
non intendo fare la solita distinzione vecchio/nuovo, anche perche' e' un po' idiota se vogliamo, ed e' chiaro che l' **intregrazione** fra acculturazione tradizionale e recente e' la strada migliore da seguire.
Quello che dice barbara e' importante: e' soprattutto a livello di metodologie di lavoro, di apertura mentale, di abitudine al lavoro collaborativo sincrono e asincrono sugli stessi progetti e discorsi che la Rete ci offre una potenzialita' straordinaria.
I contenuti vengono dai libri, dagli studi, dalle tradizionali fonti di sapere. benissimo. la rete ci aiuta a metterli in comune e a formarci una visione crtitica degli stessi.
il ricordo che ho io della scuola superiore e anche di buona parte della realta' universitaria e' quello del classico sapere trasmesso dal docente -------> allo studente. come dentro un tubo senza soluzione di continuita'. un modo **tipografico** di trasmettere il sapere.
la Rete riporta un po' della discussione orale, consente di mettere in crisi false certezze acquisite per timore di contestare le fonti.
e' questa una direzione da seguire che farebbe benissimo all'insegnamento della scuola italiana, non credete? sempre che l'obiettivo sia formare **persone**, e non scimmiottare le macchine con una forma imperfetta di immagazzinamento di dati e nozioni.

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: carlo 
Data:   23-03-02 16:04

ok
rilanciamo
qui si tratta d'iniziare ad attuare ciò che definiamo cooperazione educativa e creativa
utilizzando la rete per fare scuola, direttamente.
Fare lezione abituiandosi ad attingere dal web le dispense che ti servono, attivando dei forum per costruire tesine che qualifichino il feedback dei ragazzi, lavorandop-giocando con le immagini scaricate e anche con i suoni.

per ora parliamone ancora un pò
ma qui si tratta di avviare esperienze che sappiano integrare pensiero teorico ed azione didattica.

delle idee ce le avrei...

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: barbara 
Data:   24-03-02 20:07

mi piace la tua offerta di collaborazione- riflessione.
cercherei di ragionare su che cosa succede quando i materiali vengono gestiti dai ragazzi, se cambia solo la motivazione ("vuoi mettere due ore in laboratorio rispetto a due ore in classe??"), o veramente l'apprendimento subisca delle "accelerazioni" (o rallentamenti, perche' no...).
cerco qualcosa tra i miei materiali e vedo di mandarlo a tutti
barbara

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: carlo 
Data:   24-03-02 21:02

barbara
di dove sei, in che scuola lavori?

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: mirko 
Data:   25-03-02 15:33

barbara la tua proposta di discussione e' interessante.
premetto che parlo solo in virtu' della mia esperienza diretta e di poche letture anche se interessanti sulle forme di collaborazione in rete, di pedagogia ne so proprio poco:)

da quel che ho avuto modo di vedere e sperimentare in prima persona, il maggior vantaggio del collaborare attraverso la rete, e quindi anche dell'apprendere, l'ho riscontrato nella dimensione sociale dell'apprendimento.
il fatto cioe' di discutere collegialmente via web, in modo asincrono, quindi con una tempistica diversa e +proficua di quella di classe (c'e' il tempo di ragionare sulle proprie parole, di organizzare i pensieri, e il fatto di comunicare attraverso la scrittura accentua la riflessione e l'organizzazione dei contenuti), degli argomenti trattati. la discussione collegiale, arricchita dalla segnalazione di risorse, documenti, estratti, citazioni, etc etc, se ben condotta e moderata, permette di abbracciare criticamente diverse prospettive su un argomento, e di esprimersi a ragion veduta, quindi superando anche il tradizionale **imabarazzo** che si respira nelle classi alla richiesta di un'opinione.
una buona soluzione potrebbe essere **lanciare** un tema durante la settimana in classe, esponendolo, segnalando risorse per approfondire e poi far proseguire la discussione online, in un forum gestito dall'insegnante che puo' avere una durata limitata (e quindi essere poi **concretizzato** in un lavoro finale: una tesina, una relazione, una presentazione) oppure continuare nel tempo.
esiste lo scoglio della **disponibilita' informatica** degli studenti nelle loro case, che credo sia in via di risoluzione come trend ma certo +difficile da affrontare in ambito di scuola dell'obbligo che non in ambito universita'.

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: barbara 
Data:   26-03-02 13:02

mirko, mi sembra di aver lavorato già con te!;-))
ho organizzato un'attività molto simile a quanto tu esponi in una delle mie classi lo scorso anno scolastico, 4a liceo linguistico, sperimentazione dell'Autonomia, con informatica e Linguaggi multimediali al biennio (io insegnavo Storia dell'arte).
I materiali di discussione in classe venivano mandati preventivamente via mail ai ragazzi (spesso un link da dove scaricare immagini) e successivamente la discussione avveniva parte in classe e parte via mail (in asincrono, via mailing list). poi revisione mia (almeno sui concetti fondamentali) e riscrittura collaborativa sul testo approvato da parte di due o tre. La gestione mia era via web e questo ha permesso di bypassare un sacco di problemi organizzativi (fotocopie ad esempio) e gestionali (li vedevo una volta alla settimana, per un'ora...) e oltretutto ha permesso di salvare tutti i tempi morti non programmati (io sono stata assente per un periodo abb. lungo). Miglioramenti nell'apprendimento:
- continua revisione dei materiali per il controllo con tempi veloci, quindi ricorsività a spirale perche' i concetti si ricorrevano ma anche si ampliavano;
- maggiore ponderatezza nelle discussioni, come sottolineavi tu, perche' il passaggio allo scritto necessitava di maggiori controlli (sui confronti con altre opere, ad esempio)
- amplificazione del confronto tra pari, che origina un'apprendimento sociale maggiore: in fondo, molte cose venivano scritte dai compagni e poi validate dall'insegnante, e quindi molto più "qualificante" agli occhi dei ragazzi
- contrazione dei tempi di lavoro, il che nel miocaso era un vantaggio nell'apprendiemtno, eprche' di ore proprio non ne avevo! quindi mi permetteva di utilzzare maggior spazio in classe sui chiarimenti e discussioni vere....
oltretutto abbiamo gestito con i ragazzi uno spazio ftp dove mano a mano scaricavamo i materiali necessari e quelli elaborati, senza nessuna pretesa grafica o ipertestuale, perche' questo non era il fine di questo lavoro.
se ti interessa i materiali di programmazione, le esercitazioni, i lavori si possono trovare in http://digilander.iol.it/bardaum/
chiaramente avevo diviso i gruppi in coppie, in realtà, per far si che ciascun gruppo avesse almeno una casella di posta elettronica, ma ripeto la situazione della classe era estremente avanzata (oltre ad essere una scuola speriementale, si trova nel ricco Nord-est...)
il lavoro poteva svilupparsi con un forum, ma non avevo a disposizione un server dinamico.adesso avrei, ma so dai colleghi che lo hanno provato che non e' poi cosi' frequentato dai ragazzi.

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: mirko 
Data:   26-03-02 16:23

barbara, ho letto con interesse il tuo post e il materiale che hai postato, complimenti:)

mi sembra emblematico che a cercare di svolgere questo lavoro decisamente innovativo in un contesto come quello della scuola superiore (seppur autonoma e sperimentale:) ) sia stata un'insegnante di storia dell'arte e per di piu' con poche ore alla settimana a disposizione. evidentemente come sempre il bisogno aguzza l'ingegno: con questo tipo di soluzione hai favorito una forma di apprendimento per certi versi permanente e che comunque ti permetteva, come permetteva ai tuoi studenti, di svincolare il tutto dai vincoli fisici.

la mia esperienza e' su forum , non attraverso mailing list, ma devo riconoscere che la mailing list e' uno strumento incredibilmente flessibile e potente, e in ambito americano ad esempio viene usata con grande forza e con buonissimi risultati.

riferendomi a quanto dici sul forum e sul suo scarso successo, credo che molto dipenda dal tipo di forum su cui si viene ad operare. molto spesso i forum sono **troppo modulari**, esiste la possibilita' di rispondere all'intervento precedente e tutti gli interventi vanno visionati uno per uno per avere un'idea globale della discussione. io mi sono trovato a lavorare con un conferencing system, che permette di creare un ambiente, una specie di cornice con all'interno due livelli di profondita', il topic (ovvero il macroargomento) e le singole conversazioni in cui discutere dei vari temi, cosa che consente di avere sott'occhio in un solo colpo il fluire della discussione favorendo -parere mio- la formazione di un'opinione strutturata.

se ti puo' interessare a questo indirizzo trovi alcune riflessioni mie e di altri ragazzi che **speculano** con me sulla gestione di un forum didattico:

http://www.noosphera.it/ipertesti.htm

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: carlo 
Data:   26-03-02 18:28

mirko, barbara
e ovviamente anche tutti gli altri che però sono un pò assenti...
il conferencing system di noosphera
è molto interessante
varrebbe la pena lavorarci su
insieme

qui si tratta infatti di convogliare al meglio queste belle energie di scambio che si stanno attivando

sul forum parallelo
quello su scrittura mutante

ho appena scritto di alcune evoluzioni del progetto
che quest'anno s'è molto caratterizzato sui temi della scrittura
ma dobbiamo ritornare con determinazione sulle questioni che concernono
la cooperazione educativa on line e la cittadinanza digitale
tematiche sui cui s'è basato il progetto Trovarsinrete
andate a vedere (ma forse lo avete già fatto) il diario di bordo del convegno che nel giugno scorso ha fatto il punto

direi poi d'incontrarci
magari contattiamoci via email

barbara
il convegno a trento
è il 18-19 aprile 2002
s'intitola
Didanet.Le tecnologie nella rete della didattica
l'apertura, tra gli altri, vede Maragliano, Cangià,Ghislandi e me

a presto

quest'anno a maggio la fiera del libro di torino
sarà l'epicentro ( sarebbe opportuno incontrarci e coordinarci...

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: barbara 
Data:   27-03-02 20:50

ci si sposta su un altro forum allora?
stavo pensando ad un progetto colalborativo con chi ne avesse voglia e tempo,
me se decidiamo possiamo passare su un'altro fornte di suggestioni
fatemi sapere

barbara

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: mirko 
Data:   29-03-02 12:19

carlo: il conferencing system di noosphera, come avrai avuto modo di leggere sul sito e' completamente free, rilasciato dall'universita' di s.francisco.
il gruppo di studio di noosphera lo utilizza da tre anni ormai e abbiamo potuto verificare come per discussioni simili a questa e di chiara impronta didattica sia davvero molto valido.

barbara, sarei curioso di saperne di piu' del tuo progetto, posteresti qualche considerazione ? grazie:)

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: Elsa 
Data:   02-04-02 17:38

Forse arrivo in ritardo su questo forum ma l'argomento mi sembra interessante. E' vero anche secondo me che ci si concentra più sul pettine che sui nodi( e non solo riguardo alle questioni informatiche). In questo modo le cose perdono di senso. Si spreca tanta energia a capire come fare funzionare una macchina e poi, quando ci si sale sopra, non si ha idea di dove bisogna andare. Certo è simpatico giocare con il computer e con Intarnet come è 'simpatico' fare zapping alla televisione ma in questo modo non facciamo altro che essere fagocitati dal mezzo invece di farne un uso costruttivo.
Questo fatto è dovuto,secondo me, a una buona dose di ignoranza intesa in senso alto. Se non fosse stato per Carlo e per un esame di dottorato, per altro andato a buca, non avrei mai capito che i computer servono ad avvicinare e non ad allontanare, servono a capirsi e a vedere cose nuove e diverse un pò come facevano i libri tanto tempo fa.
La scuola, forse, vorrebbe modernizzarsi ma non sa come fare, pensa che mettendo qualche computer qua e là abbia risolto il problema ma non è così. Insegnanti che non sanno comunicare neanche a livello "fisico" e "verbale" con il loro allievi non potranno mai capire la carica umana e artistica che si può nascondere dietro un schermo. Bisognerebbe allora, prima di tutto, imparare a comunicare per potere comunicare a un livello più ampio altrimenti l'eccessivo uso di macchine nella vita dell'uomo lo condurrà verso una progressiva contrazione e non verso una giusta espansione di confini.

Sono un pò apocalittica ma questi "ragazzi di oggi" solo un pò più piccoli di me mi sembrano tanto dispersi in un mondo adulto che non sa dare risposte (e neanche affetto) e i computer sono diventati un rifugio fin trppo facile quando invece potrebbero essere un meraviglioso luogo di incontro/confronto.
Ciao, &lsa

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: mirko 
Data:   02-04-02 17:46

forse nasce un piccolo OT, ma e' tutta vita.

Elsa, sei sicura che i ragazzi di oggi non sappianoin partenza che questo medium li avvicina alle persone anziche' dividere?
non so, io ho la sensazione che sia una proiezione mentale comune quella secondo cui i ragazzini sono lasciati in balia del pc come se fosse una nuova balia (gioco d parole) alla quale non sanno chiedere nel modo giusto.
credo che molti ragazzini si avvicinino come sensibilita' a quegli 'illuminati" cui spesso guardiamo per sottolineare come abbiano capito che la rete unisce, e non divide, non aliena...
del resto il pazzo e l'artista sono sempre andati a braccetto...

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: barbara 
Data:   02-04-02 20:39

non trovo il fare zapping, anche su internet, cosa cosi' disdicevole....mi sembra invece una delle possibilità di *liberta' * che la rete offre, facendo zapping un giorno ho trovato questo forum e mi e' subito piaciuto, facendo zapping si trovano cose interessanti...anche una bolgia infernale, per carità, ma non la vedrei cosi' male come elsa.
sono d'accordo con mirko, forse perche' ho lavorato a lungo con ragazzi un po' piu' grandi e forse anche ben attrezzati...
e allora perhce' non ci mettiamo a pensare a qualcosa per sviluppare la creatività di chi per la prime volte si avvicina alla rete?
riusciamo insieme a pensare ad un modo divertente, interessante e con delle ricadute interessanti, per fare dei nostri studenti dei cittadini digitali **democratici** ? e' un po' quello ceh si diceva con carlo in qualche post fa.
io continuo a pensarci, e se negli spazi liberi del mio pensiero mi soviene qc, ve lo lancio subito.
a presto
barbara

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: barbara 
Data:   02-04-02 20:39

non trovo il fare zapping, anche su internet, cosa cosi' disdicevole....mi sembra invece una delle possibilità di *liberta' * che la rete offre, facendo zapping un giorno ho trovato questo forum e mi e' subito piaciuto, facendo zapping si trovano cose interessanti...anche una bolgia infernale, per carità, ma non la vedrei cosi' male come elsa.
sono d'accordo con mirko, forse perche' ho lavorato a lungo con ragazzi un po' piu' grandi e forse anche ben attrezzati...
e allora perhce' non ci mettiamo a pensare a qualcosa per sviluppare la creatività di chi per la prime volte si avvicina alla rete?
riusciamo insieme a pensare ad un modo divertente, interessante e con delle ricadute interessanti, per fare dei nostri studenti dei cittadini digitali **democratici** ? e' un po' quello ceh si diceva con carlo in qualche post fa.
io continuo a pensarci, e se negli spazi liberi del mio pensiero mi soviene qc, ve lo lancio subito.
a presto
barbara

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 Re: Per simonetta
Autore: Simonetta 
Data:   16-04-02 18:47

Mi scuso e mi riscuso per non averlo fatto.
Salutoni. Simonetta

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 Re: Per simonetta2
Autore: Simonetta 
Data:   16-04-02 18:49

Grazie per il messaggio.Mi scuso per aver latitato per un po' di tempo.
Salutoni. Simonetta.

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: Anna Pioppi 
Data:   23-04-02 18:09

Buongiorno a tutti,

come suggeritomi da Carlo, vi posto il link di un articolo che ho scritto a proposito del TED di Genova.

http://www.contexto.it/news_articolo.asp?IdNews=56

Il titolo è provocatorio: "Quando tecnologie non fa rima con metodologie" :-)

La webzine su cui si trova è Contexto.it, che ruota attorno ai corsi di editoria multimediale e teorie e tecniche dei nuovi media del corso di laurea di sc. della comunicazione di Torino.
Come Mirko faccio parte dello staff di noosphera.it.
Sono appena stata all'incontro della biblioteca di Settimo e sono sconfortata dal rendermi conto del fatto che si faccia molta più ricerca e sperimentazione nelle scuole dell'obbligo che nelle università....
Complimenti a tutti voi insegnanti motivati e innovativi...vorrei averne avuti di più di insegnanti come voi... :-)
A presto,

Anna

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: barbara 
Data:   24-04-02 22:05

ciao anna

ho leto con interesse il tuo articolo, soprattutto per qunato riguarda la prima parte sugli interventi. mi e' piaciuta molto l'espressione "performativita' dell'apprendimento" e nn avevo mai riflettuto sulla chat come spazio della parola performativa. Al di la' delle considerazioni sull'approccio sensoriale che condivido_ il mondo delle emozioni non può essere bypassato nella vita cognitiva di ciascuno di noi, prima ancora dei nostri studenti,_ mi sembra interessante riflettere su queste nuove performances che la parola scritta ha negli strumenti del web e come potrebbe intrigare uno studente dei miei (scuola superiore).
si può pensare ad un sistema di segni, alle chat non solo con le emoticon condivise, come in certi forum ,ma anche alle tavole grafiche annesse a certe chat una volta. utlimalemente non le ho piu' viste ( o forse non frequento i luoghi **giusti** della rete...)

barbara

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: Vanessa 
Data:   15-01-03 13:37

Mi permetto di intrufolarmi nel forum in modo inopportuno, ma non riesco a frenare il mio entusiasmo. Ho scoperto in questi giorni questa community on line e sto facendo notte fonda documentandomi dopo lavoro sul campo educativo relativo alla nuove tecnologie (lavoro come computergrafica free lance e faccio docenze di web design). Un grazie caloroso. Mi piacerebbe avere notizie di eventuali workshop o incontri a cui partecipare. Prima di lasciarVi solo un piccole pensiero: sono appena arrivata ma ho il desiderio di essere un pettine graffiante!!

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: cocis 
Data:   05-12-03 17:08

Se tu vuoi esser pettine io mi offro come capiglliatura al vento.

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 Re: I nodi e il pettine delle tecnologie didattiche
Autore: ciao 
Data:   03-06-04 10:22

ciao[:]:-))[/:]



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