Autore: mirko
Data: 25-03-02 15:33
barbara la tua proposta di discussione e' interessante.
premetto che parlo solo in virtu' della mia esperienza diretta e di poche letture anche se interessanti sulle forme di collaborazione in rete, di pedagogia ne so proprio poco:)
da quel che ho avuto modo di vedere e sperimentare in prima persona, il maggior vantaggio del collaborare attraverso la rete, e quindi anche dell'apprendere, l'ho riscontrato nella dimensione sociale dell'apprendimento.
il fatto cioe' di discutere collegialmente via web, in modo asincrono, quindi con una tempistica diversa e +proficua di quella di classe (c'e' il tempo di ragionare sulle proprie parole, di organizzare i pensieri, e il fatto di comunicare attraverso la scrittura accentua la riflessione e l'organizzazione dei contenuti), degli argomenti trattati. la discussione collegiale, arricchita dalla segnalazione di risorse, documenti, estratti, citazioni, etc etc, se ben condotta e moderata, permette di abbracciare criticamente diverse prospettive su un argomento, e di esprimersi a ragion veduta, quindi superando anche il tradizionale **imabarazzo** che si respira nelle classi alla richiesta di un'opinione.
una buona soluzione potrebbe essere **lanciare** un tema durante la settimana in classe, esponendolo, segnalando risorse per approfondire e poi far proseguire la discussione online, in un forum gestito dall'insegnante che puo' avere una durata limitata (e quindi essere poi **concretizzato** in un lavoro finale: una tesina, una relazione, una presentazione) oppure continuare nel tempo.
esiste lo scoglio della **disponibilita' informatica** degli studenti nelle loro case, che credo sia in via di risoluzione come trend ma certo +difficile da affrontare in ambito di scuola dell'obbligo che non in ambito universita'.
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