Autore: Elsa
Data: 02-04-02 17:38
Forse arrivo in ritardo su questo forum ma l'argomento mi sembra interessante. E' vero anche secondo me che ci si concentra più sul pettine che sui nodi( e non solo riguardo alle questioni informatiche). In questo modo le cose perdono di senso. Si spreca tanta energia a capire come fare funzionare una macchina e poi, quando ci si sale sopra, non si ha idea di dove bisogna andare. Certo è simpatico giocare con il computer e con Intarnet come è 'simpatico' fare zapping alla televisione ma in questo modo non facciamo altro che essere fagocitati dal mezzo invece di farne un uso costruttivo.
Questo fatto è dovuto,secondo me, a una buona dose di ignoranza intesa in senso alto. Se non fosse stato per Carlo e per un esame di dottorato, per altro andato a buca, non avrei mai capito che i computer servono ad avvicinare e non ad allontanare, servono a capirsi e a vedere cose nuove e diverse un pò come facevano i libri tanto tempo fa.
La scuola, forse, vorrebbe modernizzarsi ma non sa come fare, pensa che mettendo qualche computer qua e là abbia risolto il problema ma non è così. Insegnanti che non sanno comunicare neanche a livello "fisico" e "verbale" con il loro allievi non potranno mai capire la carica umana e artistica che si può nascondere dietro un schermo. Bisognerebbe allora, prima di tutto, imparare a comunicare per potere comunicare a un livello più ampio altrimenti l'eccessivo uso di macchine nella vita dell'uomo lo condurrà verso una progressiva contrazione e non verso una giusta espansione di confini.
Sono un pò apocalittica ma questi "ragazzi di oggi" solo un pò più piccoli di me mi sembrano tanto dispersi in un mondo adulto che non sa dare risposte (e neanche affetto) e i computer sono diventati un rifugio fin trppo facile quando invece potrebbero essere un meraviglioso luogo di incontro/confronto.
Ciao, &lsa
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